Codice ISPS (ISPS code): cos’è e cosa prevedono le parti A e B del regolamento

10 Dic , 2018 Security

Codice ISPS (ISPS code): cos’è e cosa prevedono le parti A e B del regolamento

Che cos’è il codice ISPS, cosa prevede e perché è importante nella Maritime Security.


Codice ISPS: cos’è?

Il codice ISPS è il codice internazionale che regola le norme di sicurezza delle navi e degli impianti portuali. Si tratta di uno degli standard seguiti dagli esperti della nostra agenzia investigativa durante gli interventi di Maritime Security.

Inside Agency infatti non si occupa esclusivamente di investigazioni, ma opera anche a completa protezione di navi cargo e navi passeggeri.

Nello specifico, ISPS è l’acronimo di International Ship and Port Facilities Security Code. È stato adottato nel 2002 dall’Unione Europea per garantire la sicurezza marittima, ovvero la sicurezza per prevenire (nonché sopprimere) la sussistenza di atti illeciti intenzionali.

Tali atti possono configurarsi, per esempio, in terrorismo, sabotaggio e pirateria.

Vuoi conoscere i dettagli sulla Maritime Security e sugli altri standard rispettati dai nostri esperti? Leggi il seguente approfondimento: “Maritime Security: che cos’è e quali sono gli standard in Italia (e nel mondo)“.

Il codice ISPS è suddiviso in due parti, A e B. Leggi i prossimi paragrafi per conoscere le direttive fondamentali delle due sezioni.

Codice ISPS parte A

La parte A del codice ISPS contiene i requisiti di Maritime Security obbligatori per:

  • i Governi
  • le Autorità portuali
  • le società armatrici

In genere, anche i professionisti di Maritime Security (come gli esperti della nostra agenzia investigativa) devono conoscere a fondo e rispettare il regolamento.

L’obiettivo della parte A del codice ISPS è quello di offrire un modello standard di valutazione del rischio sulle navi e sugli impianti portuali. Ciò consente ai Governi di ottimizzare i punti deboli delle navi e delle infrastrutture.

Il Codice definisce anche i requisiti di Maritime Security relativi alle navi, alle infrastrutture e alle società armatrici.

Requisiti di sicurezza: navi

A garanzia della piena sicurezza sulle navi è necessario stilare gli SSP (Ship Security Plan), ovvero i Piani di sicurezza della nave.

codice ISPS parte a e piano di sicurezza navale

È inoltre obbligatoria la presenza degli Ufficiali responsabili della Security e del Responsabile della Security della Società Armatrice.

A rafforzare la sicurezza sulle navi è necessario attrezzarsi con specifiche apparecchiature di Security.

Requisiti di sicurezza: infrastrutture portuali

Anche per quanto riguarda le infrastrutture è necessario stilare un Piano di Security, che prevede anche l’adozione delle procedure ISPS DOS – ovvero le procedure per stilare la Declaration Of Security – .

È indispensabile la presenza del PFSO (Port Facilities Security Officer) nonché l’adozione di apparecchiature di Security.

Sia per le infrastrutture portuali che per le navi, il codice prevede il monitoraggio ed il controllo degli accessi e delle attività del personale.

Requisiti di sicurezza: società armatrici

Le società armatrici devono necessariamente nominare un Responsabile della Security per la Società nonché, per ogni imbarcazione, un Ufficiale responsabile della Security. Ogni nave deve inoltre presentare un Certificato Internazionale di Security.

Nel momento in cui una nave fa scalo in un porto oppure si dirige verso un porto di Governi firmatari del codice ISPS, la Guardia Costiera può ispezionarla e sottoporla a controlli ancor più approfonditi qualora sospettasse possibili compromissioni.

Codice ISPS parte B

La parte B dell’ISPS code contiene una serie di indicazioni, dunque non obbligatorie come la parte A bensì consigliate.

Tra le diverse indicazioni presenti nella seconda parte del Codice, ecco di seguito i punti più importanti (in quanto adottati dai Governi come se fossero obbligatori):

  • controllo e revisione dei piani di sicurezza navali
  • stima del livello di sicurezza delle infrastrutture portuali
  • garanzia della discrezione sui piani di sicurezza e valutazioni dei livelli di sicurezza
  • organismi riconosciuti per la sicurezza
  • competenze minime degli organismi riconosciuti per la sicurezza
  • definizione del livello di sicurezza
  • informazioni sui piani di sicurezza delle infrastrutture
  • documenti di identificazione
  • per quanto riguarda le navi, adozione delle misure di sicurezza previste dallo Stato nelle cui acque navigano
  • tabelle minime di armamento ai fini di sicurezza nelle navi
  • trasmissione di informazioni qualora l’ingresso nel porto venisse negato o in caso di espulsione
  • disposizioni sulle navi dei Governi non firmatario
  • obbligo per le società armatrici di comunicare informazioni riguardo gli armatori delle navi
  • norme minime riguardanti la valutazione della sicurezza navale e delle infrastrutture portuali
  • norme minime riguardanti il piano di sicurezza navale e delle infrastrutture portuali
  • indipendenza degli organismi di sicurezza
  • ciclicità delle esercitazioni e degli addestramenti di sicurezza per le seguenti figure:
    • organismi di sicurezza delle società armatrici
    • equipaggio delle navi
    • ufficiali di sicurezza
    • agenti di sicurezza delle infrastrutture portuali

Conclusioni.

Il codice ISPS contiene delle norme indispensabili per garantire la sicurezza marittima e portuale. Per leggerlo in versione completa in formato pdf clicca qui: ISPS code pdf (verrai reindirizzato al sito eur-lex.europa.eu, in cui potrai scaricare il documento).

I nostri esperti conoscono a fondo il regolamento e lo applicano scrupolosamente durante le operazioni di Maritime Security. Se hai bisogno del nostro servizio di sicurezza marittima, contattaci pure: ti forniremo una consulenza preliminare gratuita ed un servizio completamente su misura per le tue esigenze.


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