Concorrenza sleale: difendersi con indagini professionali

3 Lug , 2019 Case History

Concorrenza sleale: difendersi con indagini professionali

Con il termine concorrenza sleale si suole intendere ogni tipo di comportamento illecito con il quale un’azienda cerca di trarre un vantaggio su un’altra ditta concorrente sul medesimo segmento di mercato, reperendo ad esempio delle informazioni riservate in modo improprio. Per questo specifico caso è frequente il coinvolgimento di dipendenti che esportano all’esterno le informazioni aziendali, talvolta per insoddisfazione o ripicca, altre volte dopo essere entrati in azienda con scopi ben precisi. Questi casi sono tra i più subdoli e difficili da scovare, specialmente in realtà con organici aziendali dai numeri importanti. Se si ha però un giustificato motivo per sospettare del comportamento posto in essere da uno dei propri dipendenti, è possibile per legge avvalersi di un servizio di investigazione privata per conoscere di più sulle azioni poste in essere dal dipendente sul quale si nutrono dei sospetti, al fine di tutelare gli interessi economici e finanziari aziendali. Questo è reso possibile non solo per tutto ciò che concerne il diritto di difesa del patrimonio, ma anche per tutelare il rapporto di fiducia che intercorre tra le due parti. Rivolgersi alla consulenza investigativa di un professionista è sempre la scelta consigliata per agire secondo quanto prestabilito dalla legge ed evitare di commettere gli errori tipici dell’improvvisazione che non solo potrebbero insospettire il dipendente, ma anche ritorcersi contro in termini di violazione della privacy o altri diritti della persona.

Case history: concorrenza sleale

Nel caso preso in esame l’agenzia investigativa Inside veniva contattata da un’importante azienda operante nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria, la quale aveva un fondato motivo di sospettare del comportamento di un dipendente. Il soggetto era stato assunto in veste di sales manager, e alcuni atteggiamenti poco chiari lasciavano presumere che nelle sue azioni vi fosse del comportamento fraudolento verso l’azienda; nello specifico, si poteva sospettare di un perseguimento di interessi diversi rispetto a quelli della ditta di appartenenza, o addirittura di una seconda attività lavorativa a favore di un’altra impresa concorrente, potendo così parlare a tutti gli effetti di concorrenza sleale. L’azienda chiedeva dunque la consulenza investigativa di Inside per verificare il comportamento effettivo tenuto dal dipendente al fine di individuare le sue eventuali pratiche concorrenziali illecite che potessero essere rilevanti in negativo sulla salute del patrimonio aziendale, violando quindi quanto stipulato nel patto di non concorrenza.

Indagini per concorrenza sleale

Inside ha dunque programmato un controllo dinamico sul dipendente sospettato per monitorare le sue attività al di fuori del luogo di lavoro, osservando il soggetto per un totale di sette giorni. In particolare si cercava di scoprire se vi fosse una qualsiasi forma di interazione o scambio con qualche concorrente, o qualche altra attività che potesse destare il sospetto di un conflitto di interessi, o non prevista nelle sue mansioni. Si veniva dunque a scoprire che il sales manager si recava regolarmente presso un’altra azienda operante nello stesso settore, e quindi diretto concorrente del nostro cliente. I nostri consulenti si attivavano dunque dal primo giorno per scoprire di più su questa azienda, al fine di comprendere un eventuale legame che potesse essere particolarmente significativo nel rapporto con il sospettato. Veniva alla luce dunque, analizzando le informazioni raccolte, una fondamentale connessione tra il target e l’organigramma aziendale: vi era infatti una parentela che intercorreva con la figura amministrativa dell’azienda concorrente; in particolare, gli accertamenti anagrafici rivelavano come l’amministratore nonché socio unico dell’azienda fosse la coniuge del fratello del sospettato, verosimilmente utilizzata da quest’ultimo in qualità di prestanome. Infatti nel periodo di osservazione è stato possibile notarlo all’interno dell’esercizio commerciale in atteggiamenti di tipo autoritario, impartendo ordini e direttive ai presenti. Ciò che è emerso dalle osservazioni, in totale incompatibilità con quanto previsto dal patto di non concorrenza e gravemente dannoso per la salute economica e finanziaria dell’azienda, è stato quindi documentato con riprese fotografiche e video per divenire materiale probatorio per giustificare il licenziamento in tronco, ma in questo caso anche per agire in termini di risarcimento economico.

Licenziamento per concorrenza sleale

Inside ha quindi stilato un dossier completo dei dettagli necessari per riportare chiaramente la situazione illecita osservata al cliente, il quale sarebbe stato legittimato ad intervenire nei confronti del dipendente fraudolento. Dopo avere dunque ricevuto la documentazione raccolta da Inside, l’azienda ha provveduto a licenziare immediatamente il dipendente scorretto, e in forza delle prove ottenute, ha potuto anche chiedere un importante risarcimento economico per i danni causati dalle attività di concorrenza sleale.

Avete un lecito sospetto di un comportamento consistente in concorrenza sleale messo in atto da uno dei vostri dipendenti? Contattate Inside per verificare la condotta del vostro sospettato, e scoprire se stia mettendo in atto comportamenti pericolosi per la sicurezza aziendale sanzionabili con il licenziamento e con azioni legali!


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