Divieto di concorrenza: come verificare se il tuo socio lo rispetta

22 Apr , 2021 Investigazioni Aziendali

Divieto di concorrenza: come verificare se il tuo socio lo rispetta

La concorrenza sleale è un reato punito dalla legge, di cui possono macchiarsi varie figure all’interno di un’azienda: dipendenti, ex soci e soci attuali

Ognuno di questi soggetti ha ruoli e interessi diversi e può innescare dinamiche diverse. L’unica costante è il risultato a cui portano gli atti di concorrenza sleale: il danneggiamento, se non il fallimento, dell’azienda. Come evitarlo? 

In questo post vediamo come agire quando l’obbligo di non concorrenza è infranto da un socio.

Divieto di concorrenza: in cosa consiste

Il principio di leale competizione assicura che le aziende e i professionisti che operano in un mercato competano legalmente, in virtù delle proprie capacità. 

Il divieto di concorrenza è sancito dall’articolo 2301 del Codice Civile ma non sempre viene rispettato e spesso le aziende si trovano ad affrontare atti di concorrenza sleale che alterano la competizione regolare.

La concorrenza sleale ad opera di un ex socio

L’articolo 2557 del Codice civile dispone che chi cede un’azienda ha l’obbligo di non avviare una nuova impresa che possa entrare in competizione con l’azienda ceduta. 

Si tratta di un patto di non concorrenza stabilito dalla legge, che vale per 5 anni dal contratto di cessione dell’azienda e che riguarda vari aspetti di una possibile concorrenza: 

  • i beni prodotti,
  • i servizi offerti, 
  • l’ubicazione, 
  • e altre variabili.

Nel caso di un ex socio è importante fare attenzione ad attività di boicottaggio o storno dei dipendenti.

Ma cosa accade se a realizzare atti di concorrenza sleale non è un ex socio ma qualcuno interno all’azienda?

Concorrenza sleale da parte di un socio: i rischi per un’azienda 

La violazione del divieto di non concorrenza può essere commessa anche da un socio effettivo, qualcuno che, da dentro, danneggia deliberatamente la propria azienda. 

La domanda sorge spontanea: per quale ragione un imprenditore dovrebbe nuocere intenzionalmente all’azienda da cui trae profitti?

Le motivazioni alla base di questi comportamenti possono essere diverse: 

  • la volontà di aprire nuove attività nello stesso mercato dell’azienda,
  • un’offerta da parte di un competitor che risulta più redditizia dei proventi dell’azienda,
  • ragioni personali da rintracciare nella cattiva relazione con gli altri soci, 
  • un ricatto ad opera di malviventi, perpetrato attraverso violenza o minaccia,
  • etc…

In qualità di socio, è facile sabotare l’azienda dall’interno senza correre troppi rischi: visitare zone cruciali per l’attività aziendale, consultare informazioni riservate o telefonare a clienti e fornitori sono attività quotidiane di cui non c’è motivo di sospettare.

Come un socio può infrangere il divieto di concorrenza

La concorrenza sleale da parte di un socio può mettere in moto diversi meccanismi che, dall’interno, danneggiano l’azienda per metterla in una posizione di svantaggio rispetto agli altri competitor. Il danno è spesso di natura economica o reputazionale.

Secondo l’art. 2598 c.c., si considerano atti di concorrenza sleale tutte quelle condotte contrarie ai principi della correttezza professionale, che possono danneggiare l’azienda altrui.

Vediamo in che modo un socio infedele può danneggiare la propria azienda, contravvenendo al divieto di non concorrenza:

  • può complicare la gestione ordinaria dei processi di produzione, 
  • può rallentare processi decisionali fondamentali,
  • può compromettere la reputazione dell’azienda tra l’opinione pubblica e i clienti,
  • può insinuare gradualmente un senso di sfiducia negli stakeholder,
  • può passare ai competitor informazioni e dati riservati,
  • può sviare la clientela, sfruttando i contatti dell’azienda.

È evidente che si può nuocere a un’azienda da molti punti di vista: se nel caso di dipendenti infedeli il pericolo è il furto o il sabotaggio della produzione, nel caso della concorrenza sleale di un socio a preoccupare sono soprattutto la fuga di notizie (progetti riservati, lancio di nuovi prodotti, formule segrete, etc…), il boicottaggio e il danneggiamento della reputazione aziendale.

Socio sleale: i segnali che dovrebbero insospettire

Non è certo semplice rendersi conto che un socio sta sabotando l’azienda. Eppure ci sono comportamenti che dovrebbero allarmare e indurre gli altri soci ad approfondire ciò che sta accadendo.

Fughe di notizie, perdita di clienti storici, attività concorrenziale anomala, prodotti dei competitor che imitano quelli della propria azienda con grande precisione: questi sono alcuni dei segnali più evidenti di un sabotaggio interno.

A volte il cerchio si stringe chiaramente attorno a una persona, indicando in modo inequivocabile chi è il responsabile di atti di concorrenza sleale interna all’azienda. Altre volte non è così facile rintracciare il sabotatore.

In tutti i casi è imprescindibile avviare indagini per concorrenza sleale e il modo più efficace per arrivare a una soluzione è rivolgendosi ad un’agenzia investigativa professionale.

Indagini per concorrenza sleale: come smascherare soci disonesti

Un’investigazione realizzata da professionisti permette di sapere con esattezza se un socio ha commesso, o sta commettendo, atti di concorrenza sleale nei confronti della propria azienda, rivelando ai concorrenti informazioni riservate o sabotando, dall’interno, l’attività. 

La priorità in questo caso è smascherare il colpevole il più rapidamente possibile, raccogliendo prove inequivocabili di colpevolezza.

“INSIDE è specializzata in indagini su soci per concorrenza sleale, infedeltà aziendale e spionaggio industriale. I nostri investigatori privati acquisiscono tutti i documenti sull’asset aziendale e sui soggetti sospetti. Formulano quindi una strategia d’azione e definiscono le tecniche di indagine più efficaci per individuare il colpevole. Ad esempio, a seconda del caso, si deciderà se realizzare un pedinamento o un appostamento o mettere in atto tattiche di controspionaggio.”Antonio Piccinni – Head of Operations – Investigations Unit di INSIDE – INTELLIGENCE & SECURITY INVESTIGATIONS

Tutelarsi dalla concorrenza sleale e dallo spionaggio industriale è vitale per salvaguardare un’azienda dal fallimento. Per contrastare gli atti scorretti e fraudolenti di un socio infedele la scelta migliore è quella di rivolgersi a un’agenzia investigativa come INSIDE per rintracciare il colpevole e frenare i suoi tentativi di sabotaggio.

Conduciamo indagini mirate sulla condotta di soci e/o amministratori per accertare se sono in corso atti contrari alla correttezza professionale, che possono essere puniti dalla legge come reati di concorrenza sleale. 

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