Microspie: come sono fatte, come funzionano e come difendersi

9 Ott , 2018 Digital Security

Microspie: come sono fatte, come funzionano e come difendersi

Il funzionamento delle microspie, come riconoscerle e come difendersi dalle intercettazioni ambientali compiute con l’utilizzo di questi strumenti.


Microspie: come sono fatte e come funzionano?

La nostra agenzia investigativa, Inside Agency, mette a disposizione delle aziende un peculiare servizio di Digital Security, la bonifica ambientale da microspie. Le investigazioni relative a tale servizio sono mirate all’individuazione di questi strumenti di spionaggio industriale ed alla loro conseguente rimozione.

Ma come riconoscere una microspia?

Per descriverne l’aspetto ed il funzionamento è necessario fare una distinzione tra microspie ad onde radio (le più classiche) e microspie GMS/UMTS.

Microspie ad onde radio

Due sono gli elementi che compongono una classica microspia:

  • un trasmettitore per l’emissione e la trasmissione delle onde radio. Il suo funzionamento è consentito dalla presenza di un alimentatore da rete o una batteria (di dimensioni irrisorie);
  • un ricevitore, capace di captare (fino ad una certa di stanza, solitamente meno di 1 km) le onde elettromagnetiche emesse dal trasmettitore.

Le classiche microspie però sono state affiancate da quelle GSM/UMTS, che si appoggiano dunque ai trasmettitori della telefonia mobile.

micospie GMS, UMTS e a onde radio: come difendersi e come funzionano

Microspie GSM/UMTS

Il vantaggio dell’utilizzo di queste apparecchiature è dato dalla trasmissione illimitata delle conversazioni e delle immagini rispetto a quella limitata delle microspie ad onde radio.

Le microspie GSM/UMTS non si servono di un ricevitore, ma si configurano in una scatola di piccole dimensioni comprendente un microfono e/o una microcamera. All’interno della scatola è presente una scheda SIM, che consente la trasmissione delle informazioni.

Come trovare le microspie in un ambiente aziendale?

Le microspie sono facilmente occultabili ovunque in quanto presentano delle dimensioni estremamente ridotte. Chiavette USB, mouse, ciabatte elettriche… Questi sono soltanto alcuni esempi degli oggetti in cui, durante le investigazioni dei nostri esperti, sono state ritrovate delle microspie.

Spesso tali oggetti sono fittizi, e vengono prodotti appositamente per essere utilizzati come strumenti di spionaggio industriale.

Non è improbabile dunque che si verifichi la sostituzione di un comune oggetto, all’interno di un ufficio o una sala riunioni di un’azienda, con uno stesso elemento identico ma contenente al suo interno una microspia.

Le microspie possono essere inoltre occultate all’interno di controsoffitti, scatole di derivazione ed altri luoghi analoghi.

Trovare questi apparecchi senza l’utilizzo delle più professionali tecnologie potrebbe dunque risultare un’operazione impossibile da mettere in pratica. Ancor di più se si parla di un ambiente aziendale e se si ipotizza che, se si vogliono carpire informazioni di estrema importanza, raramente viene installata una singola microspia.

Come difendersi dunque dalle microspie utilizzate per le intercettazioni ambientali?

Lo spionaggio industriale è un fenomeno estremamente diffuso quanto dannoso per le aziende che lo subiscono: può configurarsi sia nello spionaggio informatico (con l’installazione di spyware o l’azione di informatici esperti) che nelle intercettazioni ambientali, possibili con l’installazione di microspie.

Per difendersi dalle intercettazioni non è pensabile ricorrere a soluzioni fai da te (come le applicazioni per smartphone che promettono il rilevamento di microspie). Infatti gli strumenti di spionaggio si configurano generalmente in microspie professionali, spesso operanti ad altissime frequenze ed irrintracciabili se non con l’utilizzo delle migliori tecnologie.

La soluzione più efficace è quella di rivolgersi ad un’agenzia investigativa specializzata in bonifiche ambientali da microspie, come Inside Agency. In particolare, gli esperti della nostra divisione di Digital Security utilizzano i rilevatori di microspie più innovativi per compiere le seguenti operazioni:

  • confermare la presenza di microspie all’interno dei locali di un’azienda o delle vetture dei Clienti
  • individuare la posizione di tali apparecchiature, ed eventualmente inibirne il funzionamento
  • su richiesta del Cliente, procedere con la rimozione
  • se previsto dal piano investigativo installare sigilli di sicurezza su controsoffitti ed altri luoghi in cui vengono solitamente occultate le microspie.

Alla strumentazione utilizzata dai nostri esperti per compiere le bonifiche ambientali da microspie abbiamo dedicato il seguente articolo: “Digital Security: come funzionano e cosa sono i rilevatori di microspie“.

Come richiedere le bonifiche ambientali da microspie.

Se hai il sospetto che la privacy della tua azienda sia stata messa in discussione dall’installazione di tali apparecchiature, non aspettare oltre: le tue informazioni riservate potrebbero essere a rischio. Contattaci subito al numero verde 800 400 480 o invia una richiesta compilando il modulo di contatto.

Riceverai una consulenza preliminare completamente gratuita – volta all’individuazione del piano investigativo adatto al problema della tua azienda – nonché un’offerta dai costi certi ed assolutamente non vincolante.


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